Vita

Famiglia

Nato in una famiglia di umili origini della provincia romana della Dalmazia. Dopo la morte di Caro e di suo figlio Numeriano nella campagna contro i Sasanidi fu acclamato imperatore dalle legioni in opposizione al figlio maggiore di Caro, Marco Aurelio Carino, che era stato nominato imperatore dal padre prima della campagna e che si trovava in Occidente: i due si scontrarono nella battaglia del fiume Margus, in cui Carino perse il potere e la vita (285).

Si pensa che suo padre fosse stato un liberto, ovvero uno scriba del senatore Anullino. Se si ammette che sia vissuto 68 anni e sia morto nel 313, dovrebbe esser nato nel 243-244; ma sono nate delle ipotesi: la prima l'ipotesi è che Diocleziano sia morto nel 311, e quindi sarebbe nato nel 242, mentre la seconda è che Diocleziano non sia morto a 68 anni, ma che abbia abdicato a quell'età, così che l'anno della sua nascita risalirebbe al 236; inoltre si è ritiene che il 22 dicembre, data della sua acclamazione a imperatore, sia anche il giorno della sua nascita. Quanto alla città di nascita, oltre a Doclea, si è pensato a Salona e che abbia deciso di ritirarsi a Spalato per il desiderio di vivere i suoi ultimi anni nella città natale.


Scalata sociale

Le origini umili, che non dovettero consentirgli un'educazione di alto livello, costituiscono probabilmente il motivo della mancanza di notizie sui suoi primi anni. Prima del 270 entrò nell'esercito, secondo una tradizione che vedeva nell'Illirico una regione privilegiata di reclutamento dei militari e degli ufficiali di grado inferiore delle legioni romane: d'altra parte, a partire dal III secolo essere un legionario significava, per un appartenente al rango degli humiliores, entrare a far parte della superiore categoria chiamata honestiores. Con le riforme apportate da Gallieno, infatti, era mutata sia la composizione sociale dei comandanti militari e dei loro diretti subalterni: dopo il 260 il comando delle legioni e la carica di tribuno militare fu assegnata a ufficiali di carriera di bassa origine sociale. Era ora possibile, anche per un semplice legionario che si distinguesse per abilità e disciplina, scalare i diversi gradi dell'esercito – centurione, protector, duxfino a ottenere incarichi amministrativi prestigiosi, quello di praefectus.

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